Il progetto intende premiare le personalità che hanno contribuito in modo
significativo all’immagine dell’Italia e alla diffusione della cultura italiana nel mondo, in particolare
nel campo artistico e dello spettacolo, ma anche della cultura e dell’arte.


L’iniziativa ideata dalla Presidente Ester Campese, che è stata coadiuvata nella consegna dei premi
dall’Avvocato Patrizia Valeri e con la collaborazione artistica del regista e attore Francesco
Branchetti, ha visto svolgersi la manifestazione nella prestigiosa sede della Provincia di Roma, su
iniziativa dall’Onorevole Fabrizio Santori, Consigliere dell’Assemblea Capitolina, e Vicepresidente
della Commissione Roma Capitale, promossa dal Consigliere Antonio Giammusso.


La seconda edizione del Rome-Europe Prize, per la consegna dei premi alla carriera si tinge di rosa.
L’ospite d’onore di questa edizione è infatti stata la Senatrice Cinzia Pellegrino che ha espresso il
suo plauso, complimentandosi per l’iniziativa attraverso la quale viene celebrata e valorizzata la
cultura italiana. Un popolo che attraverso anche il linguaggio universale del cinema e del teatro è
capace di esportare e diffondere la propria eccletticità manifestata spesso in molteplici sfumature.


Il Premio alla carriera è stato consegnato a Pamela Villoresi che con le sue interpretazioni colme di
intensità espressiva e passione ha portato la sua arte fuori dal palcoscenico nell’impegno sociale e
politico ricoprendo anche ruoli di delicata importanza. I premi alla carriera, che saranno
consegnati personalmente nei prossimi giorni, vanno anche a Monica Guerritore, Barbara De
Rossi e Lina Sastri. Monica Guerritore che con la sua personalità magnetica e la passionalità delle
sue interpretazioni ha dato volto a donne estreme e controverse. Lina Sastri per essere punto di
riferimento per la cultura italiana, grazie alla capacità, passionalità e rigore interpretativo. Barbara
De Rossi che il 26 gennaio debutta al Teatro Parioli di Roma con un nuovo spettacolo, per avere
saputo esprimere il suo grande spessore artistico.


Per il giornalismo che spesso supporta gli artisti e le iniziative culturali, il tributo è stato assegnato
a Tiziana Primozich per il suo significativo contributo dato a questa professione espresso sempre
con grande etica.

Per la musica, fondamentale linguaggio artistico e mezzo universale di comunicazione, premiata
Tiziana Giardoni fondatrice dell’Associazione Stefano D’Orazio, attraverso cui offre un aiuto
concreto ai giovani talenti italiani della musica e delle arti performative.


Premiati anche gli attori Lorenzo Flaherty con una lunga carriera che spazia dal cinema, al teatro e
alla televisione, Simona Cavallari le sue sensibili interpretazioni in diverse fiction TV di successo
spesso in ruoli legati a tematiche di giustizia e legalità e Roberta Mastromichele che per le sue
abilità attoriali e performer la rendono un’interprete completa e apprezzata dal pubblico. Fabio
Albanesi con oltre 40 anni d’arte e spettacolo alle spalle è stato premiato per la sua
professionalità espressa trasversalmente: dalla danza al canto, dalla recitazione alla coreografia,
sempre con totale dedizione e la passione.


La manifestazione intende rivolgersi anche alle figure che hanno contribuito a dare risalto e
diffusione alla cultura italiana nel mondo e tra questi i produttori come Antonio Nardelli
architetto, scenografo, produttore e direttore artistico, figura poliedrica del teatrale italiano, tanto
quanto Flavio Iacones produttore Web TV che ha collaborato per programmi Mediaset come
Grande Fratello, Pomeriggio 5, Antenna Sud, GO TV.


Per la cultura premiato Alfredo Scalamogna, scrittore esoterico, studioso di storia antica ed egizia.
Apprezzato egittologo che ha maturato particolare interesse per la ricerca storica.
Federica Agnano dal canto suo seppur giovane makeup artist, ha già un percorso professionale
costellato da importanti collaborazioni che includono Mediaset e RDS, per programmi di punta
come Amici e Uomini e Donne.


Padrino dell’iniziativa Stefano Dionisi che ha interpretato film indimenticabili e amati in Italia e nel
mondo, già premiato nella prima edizione con il regista Pupi Avati e la scrittrice, poetessa e
saggista Dacia Maraini che in un “continuum” ed invisibile fil rouge lega questa edizione e
l’esordio del premio.

Un evento che ancora una volta ha consegnato e trasferito il messaggio della
straordinaria cultura italiana, eccellente in tante sue espressioni, che riesce a regalare spesso un
respiro europeo ed internazionale.

Credito Ph Mario Giannini

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