Lo Stato italiano ha acquistato l’Ecce Homo, capolavoro di Antonello da Messina (1430-1479), per 14,9 milioni di dollari da Sotheby’s a New York.
Opera doppia (recto: Cristo incoronato di spine; verso: San Girolamo nel deserto), è l’ultima raffigurazione privata del soggetto.
Trattativa segreta vincente
Ritirato dall’asta Old Masters del 5 febbraio 2026 (stima 10-15 mln $), il dipinto è stato acquisito dal Ministero della Cultura tramite Direzione Generale Musei. Mediazione del gallerista Fabrizio Moretti con collezionista cileno. Ministro Alessandro Giuli: “Operazione di altissimo livello, unicum del Quattrocento per il patrimonio pubblico”.
Capolavoro raro
Tempera su tavola (cm 36×29), prima Ecce Homo di Antonello, una delle 40 opere certe (solo seconda generazione sul mercato). Fondazione Federico Zeri: “Proprietà dello Stato”. Destinazione probabile: Capodimonte o Pinacoteca di Bologna.
Significato storico
Antonello rivoluziona pittura italiana con tecnica fiamminga. Ecce Homo, intenso ritratto devozionale, eleva iconografia cristologica. Trionfo del MiC contro aste globali, valorizza Rinascimento meridionale.