Tra le strade e le meraviglie di Bergamo, il mio DGR 2026 è andato ben oltre il semplice evento a cui ero stato invitato, trasformandosi in un’esperienza fatta di stile, motori, condivisione e passione.

Con partenza e arrivo nella suggestiva cornice di Spazio Daste – ex centrale termoelettrica oggi convertita in uno dei centri culturali più affascinanti della città – il Distinguished Gentleman’s Ride 2026 ha riunito motociclisti, aziende e appassionati accomunati da un unico, grande obiettivo: sostenere la ricerca sul tumore alla prostata e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla salute mentale maschile.
Main sponsor dell’edizione bergamasca è stata ELF Italia, presenza ormai consolidata del DGR a livello internazionale, affiancata da Manageritalia, Triumph Motorcycles Italia Orobie e Little Italy Barber Shop: realtà che hanno contribuito a rendere la giornata molto più di una semplice sfilata su due ruote.
Tra i protagonisti dell’evento ho incontrato Riccardo Sbarboro, che organizza il DGR Bergamo da ormai dieci anni. Riccardo mi ha raccontato di aver scoperto la manifestazione circa dodici anni fa, in un momento molto delicato della sua vita, quando una persona cara è stata colpita dal cancro alla prostata. Da allora ha deciso di trasformare la propria passione in qualcosa di concreto, legando il mondo motociclistico alla raccolta fondi.
Negli anni, la tappa di Bergamo si è distinta non tanto per i numeri assoluti, quanto per la straordinaria capacità di generare donazioni e creare una partecipazione solida e reale. Una filosofia riassunta perfettamente in una frase che oggi rappresenta lo spirito profondo dell’evento:
“Meglio donare e non partecipare che partecipare e non donare”.
Accanto agli organizzatori, anche i brand coinvolti hanno voluto raccontare il proprio legame con la manifestazione. Tra questi Cristian Mazzola, proprietario di Mazzola Moto e referente di Triumph Orobie, che vede nel ride il perfetto incontro tra eleganza, personalità e cultura motociclistica. Secondo Mazzola, nessun marchio rappresenta lo spirito del DGR meglio della famiglia Bonneville di Triumph: iconica, raffinata e profondamente legata a quell’estetica senza tempo che caratterizza l’evento. Ma al di là dello stile, ciò che rende speciale questa sfilata è la capacità di creare legami autentici tra le persone.
Anche ELF, partner ufficiale del DGR dal 2018 nel ruolo di “Lubricant Partner”, ha confermato il proprio sostegno all’edizione bergamasca. Passione, autenticità e senso di community sono i valori che il brand condivide con la manifestazione, motivo per cui continua a investire in eventi capaci di coniugare emozione e impatto sociale. La presenza al ride rientra inoltre in una strategia internazionale che punta a rafforzare il legame con i motociclisti. Non a caso, oltre alla tappa di Bergamo – che ha registrato ben 148 iscritti ufficiali – ELF ha partecipato anche ai ride di Aosta, Novara, Varese, Rimini e Città di Castello.
L’atmosfera vissuta durante la giornata è stata descritta dal team ELF come “un’emozione continua”, fatta di energia condivisa e forte senso di appartenenza. Per il marchio, il legame con le due ruote continuerà anche nei prossimi mesi, tra l’impegno in MotoGP e WorldSBK con il team ELF Marc VDS e l’attesa per EICMA, appuntamento di riferimento per tutto il settore.
Tra i protagonisti della giornata c’era anche Little Italy Barber Shop, realtà in forte crescita nel panorama della cura maschile. Il progetto nasce dalla visione imprenditoriale di Massimiliano Spina, con l’obiettivo di trasformare il concetto tradizionale di barberia in un’esperienza moderna e riconoscibile. Accanto a lui, Giuseppe Bucci ha contribuito allo sviluppo territoriale del brand, che oggi conta oltre 50 punti vendita e più di 230 collaboratori in gran parte del Nord Italia.
Il legame tra Little Italy Barber Shop e il DGR affonda le radici in una profonda condivisione di valori. Il brand partecipa infatti al ride fin dal 2016 al fianco di Riccardo Sbarboro, sostenendo concretamente le iniziative legate a Movember. Rivolgendosi quasi interamente a un pubblico maschile, il tema della prevenzione rappresenta per loro una priorità assoluta, arricchita da un forte senso di amicizia.
La presenza di realtà così diverse tra loro, ma unite dalla stessa visione, ha reso il DGR Bergamo 2026 un punto d’incontro unico tra beneficenza, stile e senso di appartenenza. Perché certe cose, proprio come questo splendido DGR, prima di raccontarle… bisogna viverle.
A cura di Cristiano Gassani