La questione del coinvolgimento di Alessandro Cattelan a Sanremo (spesso associata al nome “Fagiani” per via del suo storico sodalizio con gli autori e il gruppo di lavoro che lo segue dai tempi di E poi c’è Cattelan) è una delle “telenovelas” più lunghe della TV italiana, arrivata a un punto di svolta proprio con le recenti nomine per il 2027.
Ecco com’è finita la vicenda:
Il “No” alla Direzione Artistica 2027
Nonostante Cattelan fosse il nome più desiderato dai social e da una parte della critica per il dopo-Conti, la Rai ha ufficializzato Stefano De Martino come conduttore e direttore artistico per l’edizione 2027. Questo ha chiuso, almeno per il momento, la possibilità di vedere Alessandro nel ruolo di “capo” del Festival.
Sanremo Giovani e il “Dopo Festival”
La strategia della Rai per Cattelan è stata quella di un inserimento graduale. Per l’edizione 2025/2026, gli è stata affidata la conduzione di Sanremo Giovani e del Dopo Festival (il format Sanremo Notte). L’idea era quella di testare la sua tenuta sul pubblico generalista di Rai 1 in un contesto legato alla kermesse, ma senza dargli ancora le chiavi dell’intero evento.
Perché non è finita con la Direzione Artistica?
Le motivazioni dietro il mancato “matrimonio” per la direzione artistica sembrano essere due:
- Lo stile: Il linguaggio di Cattelan (e del suo team di autori, i “Fagiani”) è considerato molto urban e perfetto per il late-night, ma forse ancora troppo “di nicchia” o sofisticato per l’Ariston secondo i vertici Rai, che hanno preferito la popolarità più trasversale e “rassicurante” di De Martino.
- L’autonomia: Cattelan ha sempre richiesto una grande libertà creativa. La direzione artistica di Sanremo comporta invece mediazioni politiche e discografiche enormi che forse non si conciliavano con il suo metodo di lavoro.
Al momento, Alessandro Cattelan resta un asset fondamentale per Rai 1 (come dimostrato dal successo di Da vicino nessuno è normale), ma per Sanremo rimane nel ruolo di “fuoriclasse della seconda serata” o dei format collaterali. Il sogno di vederlo guidare il concorso principale è rimandato a data da destinarsi, probabilmente non prima del 2028 o 2029.