E poi, lentamente, qualcosa riprende a muoversi. È questa la sensazione più forte che si prova incontrando oggi Alessandro Meluzzi, dopo il periodo difficile che ha segnato la sua salute. Sono stato a trovarlo mesi fa a sua casa, immersa nel verde e nella quiete, un luogo che sembra quasi custodire il tempo. Lì ho ritrovato un uomo segnato da un’esperienza importante, ma anche animato da una volontà chiara, quella di tornare. Tornare a essere se stesso, tornare al lavoro, tornare alle sue riflessioni, alla sua vita. Accanto a lui, il calore degli affetti più autentici.

La presenza della figlia Araceli, straordinaria nel suo prendersi cura del padre, e la gioia portata da una nipotina che rappresenta, in modo semplice e potente, il segno che la vita continua. E che, nonostante tutto, può ancora sorridere. Meluzzi ha ripreso, con i tempi e le modalità imposte dai medici, alcune delle sue attività. Il percorso è ancora in evoluzione, ma ciò che conta davvero è che lui è qui, presente, vigile. La sua mente, lucida e profonda come sempre, continua a interrogarsi sul mondo, a riflettere, a scrivere. Ed è forse questa la notizia più bella, la continuità del pensiero, la resilienza dello spirito. Rivederlo è stato emozionante. Un incontro fatto di parole, ma anche di gesti semplici, autentici. Un abbraccio, un bacio, la consapevolezza di trovarsi davanti a una persona che, nonostante tutto, non ha smesso di cercare, di comprendere, di vivere.

Dopo un lungo silenzio le prime parole pubbliche di Alessandro Meluzzi

“L’amore è tutto quello che conta. Ringrazio Dio e la Vegine Maria per questa prova.

Il Signore mi ha salvato la vita. Nella suia infinita Sapienza e nel suo Amore non ci dà 

mai Incarichi più pesanti di quelli che possiamo portare. E’ la vita che continua.”

Con queste parole, consegnate all’amico frateno, Salvo  Nugnes, Alessandro Meluzzi torna a sperare a a vivere.

E’ possibile seguire le sue riflessioni sulla Pagina ufficiale Facebook, Pagina ufficiale Instagram Pagina ufficiale X e per scrivergli info@alessandromeluzzi.it. Perché, alla fine, la cosa più importante è questa: Alessandro Meluzzi c’è. E continua ad andare avanti.

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