Biondissima platino , una musa l’avrebbe definita Federico Fellini , un inno alla bellezza più travolgente , passionale e sensuale e al contempo capace di fare ogni cosa e innamorata della vita nella sua interezza e soprattutto entusiasta di conquistare il mondo !
Ebbene sì , la sua carriera inizia come appassionata danzatrice classica, che le fa acquisire quella tipica notorietà internazionale nel periodo degli anni cinquanta e sessanta, affermandosi ogni giorno sempre di più come una icona del cinema e del costume dell’epoca. Soltanto nel 1973 decise di ritirarsi dalle scene, per dedicarsi interamente all’attivismo per i diritti degli animali, diventandone una delle figure più note a livello nazionale ed internazionale! Il suo vero nome melodioso soltanto a pronunciarlo “Brigitte Anne-Marie Bardot “ nacque sotto il segno della bilancia il 28 settembre 1934 a Parigi in una famiglia borghese cattolica, perfetta ed equilibrata in tutto! Suo padre di nome , Louis Bardot, era un ingegnere e imprenditore, mentre la madre, Anne-Marie Mucel, proveniva da una famiglia dell’alta borghesia parigina. Brigitte aveva una sorella minore di nome Mijanou Bardot.
Sin dall’infanzia si impegnò allo studio della danza classica, tanto è vero che iniziò a praticare il balletto in giovane età e, nel secondo dopoguerra, fu ammessa al Conservatoire de Paris, dove intraprese una formazione alquanto rigorosa che influenzò nel suo intimo e nella sua interiorità la sua proiezione del futuro! Nel periodo dell’adolescenza frequentò scuole private a Parigi, con una vita familiare vissuta con severità! Dagli studi, decise di posare come modella e, solo nel 1950, all’età di quindici anni fu interprete della femminilità nella copertina della rivista Elle. Momento significativo per l’inizio della sua esposizione pubblica e aprì il percorso alla carriera cinematografica a livelli esponenziali.
La conoscenza con il regista Marc Allégret, gli permise di incontrare il futuro marito Roger Vadim. I genitori di Brigitte furono inizialmente contrari alla relazione, imponendo che potessero sposarsi solo dopo che lei avesse compiuto 18 anni. Brigitte Bardot e Vadim si sposarono infatti nel 1952, quando lei aveva compiuto 18 anni. Brigitte Bardot apparve sul grande schermo nel 1952 con il film francese “Le Trou normand”, diretto da Jean Boyer, in cui interpretò un piccolo ruolo. Nello stesso anno recitò nel film “Manina ragazza senza veli” diretto da Willy Rozier, uno dei suoi primi ruoli cinematografici da vera protagonista. Questi primi film segnarono l’inizio della carriera cinematografica di Brigitte e contribuirono a far emergere la sua notorietà nel contesto del cinema francese degli anni cinquanta. Periodo di interpretazione di commedie leggere e di un crescente interesse per nuovi volti femminili sul grande schermo! A Brigitte piaceva recitare principalmente in film romantici leggeri, alcuni a sfondo storico, interpretando spesso il ruolo di giovani donne ingenue o figure idealizzate di interesse amoroso. Recitò in piccole parti in alcuni film in lingua inglese, tra cui “Atto d’amore (1953),” la commedia “Un dottore in altomare (1955)”, accanto a Dirk Bogarde, ed Elena di Troia (1956), prodotto dalla Warner Bros., in cui interpretò l’ancella di Elena. Vadim nonostante tutto cercò di valorizzare al meglio “ artisticamente la carriera della moglie Brigitte “oltre i ruoli leggeri dei suoi primi film! Nel 1956 si impegnò tantissimo nella realizzazione del film “Piace a troppi”, in cui la Bardot recitò accanto a Jean-Louis Trintignant e che fu determinante per la sua affermazione internazionale.
Durante la lavorazione, Brigitte ebbe una relazione sentimentale con Trintignant che segnò la sua vita ! Indubbiamente negli anni cinquanta e sessanta, emerse come una delle attrici europee più interessanti a livello internazionale, attirando l’attenzione dei mass media statunitens e non solo ! Raggiunse la popolarità come Marilyn Monroe, fu considerata per questo motivo un’icona della sensualità femminile del periodo per il suo essere avvolgente . Ebbe grande successo in alcuni film, molteplici le apparizioni al Festival di Cannes e la diffusione di immagini fotografiche indossando il costume “il bikini “ portò un segno di rinnovamento nella cultura occidentale del periodo storico. Innanzitutto occorre ricordare che fu tra le prime celebrità a esibirsi occasionalmente in monokini (topless bikini). Infatti proprio nella sua terra francese , dove il topless era ampiamente diffuso negli anni cinquanta e sessanta, tutto era molto più semplice rispetto agli Stati Uniti. Ricordiamo il suo entusiasmo alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (1958). Basti pensare che nella seconda metà degli anni cinquanta e l’inizio degli anni sessanta, Brigitte Bardot riuscì ad affermare la propria reputazione internazionale attraverso il successo del film “Piace a troppi “ (1956), diretto da Roger Vadim . Occorre dire che la carriera cinematografica di Brigitte Bardot ebbe negli anni una attenzione sia da parte della critica sia del pubblico in quanto interessato alla sua persona . Il suo ruolo di protagonista accanto a Dominique Marceau nel film “La verità “ (1960), diretto da Henri-Georges Clouzot, fu decisivo per la sua carriera brillante . Mentre il film dal titolo “Vita privata “ nel (1962), diretto da Louis Malle, è un mix di momenti di vissuto delle esperienze avute come attrice e come donna . C’è da dire che Brigitte ebbe l’entusiasmo di trasferirsi nel Sud della Francia. Qui affrontò problemi personali, mentre nei primi anni sessanta, a seguito dei nuovi cambiamenti sociali il suo stile di vita divenne alquanto riservato riuscendo a spegnere i riflettori su di lei .
Famosa ancora Brigitte Bardot con Bill Mumy sul set di Erasmo il lentigginoso (1965)! Una lunga vita interpretando tanti ruoli . Infatti nel 1963 ebbe un ruolo nel film “ Il disprezzo (1963)” di Jean-Luc Godard. Subito dopo nel 1965 interpretò sé stessa nel film “Erasmo il lentigginoso” sempre vicino a James Stewart! Inoltre ebbe la fortuna di recitare in coppia con Jeanne Moreau nel film “Viva Maria!”(1965) di Louis Malle, affermando non solo nel set cinematografico ma nella vita reale la sua immagine di icona femminile. Nel 1974, poco prima di compiere il quarantesimo compleanno , decise di avviare il ritiro dal cinema, dopo aver avuto ruoli importanti in più cinquanta film! La sua bellezza travolgente fu motivo in più per farsi riprendere da artisti legati alla Pop Art come Andy Warhol, che realizzò una serie di opere sulla sua immagine, incluse serigrafie e ritratti datati intorno al 1974, introducendola nel ciclo di celebri icone della cultura di massa rappresentate dal movimento pop. Non si fece mancare nulla . In quanto l’amore per la musica divenne significativo per Brigitte Bardot nel film “A Very Private Affair (1962)”. Nel 1962 Brigitte Bardot mise in risalto oltre la carriera cinematografica anche quella musicale. Che dire di più della sua prima incisione che fu Sidonie, venne pubblicata nel 1962 con l’uscita del film Vita privata, brano scritto per lei e divenuto tra i suoi pezzi più noti di quel periodo. Esplorò generi quali il pop leggero, la bossa nova e il tango, collaborando con autori e arrangiatori dell’epoca come Sacha Distel e Charles Blackwell. Nel corso della seconda metà degli anni sessanta collaborò artisticamente con il cantautore Serge Gainsbourg da lì ebbero una relazione personale e professionale che portò alla composizione di diversi brani, tra cui Bonnie and Clyde, inciso insieme a Gainsbourg e pubblicato nel 1968. Durante lo stesso periodo Gainsbourg scrisse e registrò con Bardot Je t’aime… moi non plus. Secondo fonti contemporanee, la canzone fu concepita alla fine del 1967, quando Bardot gli aveva chiesto di comporre la più bella canzone d’amore possibile. La registrazione fu completata in studio, ma Bardot, preoccupata per lo scandalo e per la reazione del marito Gunter Sachs, chiese l’annullamento della pubblicazione. Il nastro rimase quindi negli archivi per quasi vent’anni e fu pubblicato solo nel 1986, con i proventi destinati ad associazioni animaliste a cui Bardot era legata. Oltre a Je t’aime… moi non plus e Bonnie and Clyde, Bardot incise altri brani significativi come La Madrague (1963), divenuto uno dei suoi pezzi più ricordati, e Harley Davidson, scritto da Gainsbourg e pubblicato nel 1967. La carriera musicale di Bardot, sebbene più breve rispetto a quella cinematografica, si inserì nel contesto della cultura pop francese degli anni sessanta e contribuì alla sua immagine di icona internazionale, intrecciandosi con mode, tendenze e le collaborazioni di autori celebri dell’epoca. A partire dal 1962, e soprattutto dopo aver abbandonato il cinema nel 1972, Brigitte Bardot si affermò come attivista per i diritti degli animali. Subito dopo nel 1962 intervenne in una trasmissione televisiva denunciando i maltrattamenti subiti dagli animali da macello e divenne vegetariana. Nel 1977 partecipò a una campagna internazionale contro la caccia ai cuccioli di foca in Canada, contribuendo ad attirare l’attenzione globale sulla pratica della caccia a questi mammiferi. Nel 1986 istituì la Fondazione Brigitte Bardot per il Benessere e la Protezione degli Animali, finanziata in parte con circa 3 milioni di franchi raccolti attraverso la vendita all’asta dei suoi gioielli e altri oggetti personali. La fondazione promuove campagne contro il maltrattamento degli animali in allevamenti e macelli, contro pratiche come la corrida e l’uso della carne di cavallo, e sostiene progetti di soccorso e sterilizzazione per animali randagi.
Il 25 maggio 2011, la Sea Shepherd Conservation Society le intitolò una delle proprie navi, il veliero MV Gojira venne chiamato come MV Brigitte Bardot in segno di riconoscimento per il suo sostegno alle campagne dell’organizzazione in difesa dei mammiferi marini e contro la caccia illegale. Il trimarano oceanico che ha partecipato a numerose missioni di Sea Shepherd per la protezione degli oceani e della fauna marina. Nel corso della sua attività, non esitò ad inviare lettere aperte a leader politici, tra cui il presidente francese François Hollande, chiedendo l’adozione di misure per la tutela degli animali, come l’abolizione della macellazione rituale senza stordimento e la chiusura dei macelli per cavalli, per ridurre la sofferenza degli animali. La scomparsa di Brigitte Bardotil il 28 dicembre 2025, all’età di 91 anni, nella sua residenza “La Madrague” a Saint-Cyr-sur-Mer, vicino Saint-Tropez in Francia fa riflettere . L’annuncio ufficiale è stato dato dalla sua stessa Fondazione, la Foundation Brigitte Bardot, che non ha reso note le cause del decesso, per mantenere il massimo riserbo.Il Presidente francese Emmanuel Macron ha scritto che Bardot «incarnava una vita di libertà» e l’ha definita «una leggenda del secolo». La “Foundation Brigitte Bardot” ha dichiarato che continuerà il suo lavoro per la causa animale.Organizzazioni per la protezione degli animali, come la Société Protectrice des Animaux (SPA), l’hanno ricordata come una figura chiave nella difesa del benessere animale, sottolineando i progressi ottenuti grazie alla sua opera.
Il Comune di Saint-Tropez ha reso omaggio alla sua figura come «ambasciatrice radiosa» della città e della cultura francese, mentre molti fan hanno portato fiori davanti alla sua villa come segno di commozione e saluto all’icona del cinema e attivista. Tutto ciò non dimostra altro che il suo impegno e la sua volontà sono state fonti di bene verso l’umanità , una donna che ha fatto sognare gli uomini , ma allo stesso tempo una donna inarrestabile e coraggiosa . I riflettori non si spegneranno su di lei nemmeno con la sua morte , Si continuerà a parlare di lei indimenticabile più che mai ! Un arrivederci presto a Brigitte mai un addio ! Ci ritroveremo tutti ! Avv.Patrizia Valeri – Patrocinante in Cassazione – Giurisdizioni Superiori
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