Un “sì” dopo 25 anni d’amore e tre figli
Eva Herzigová ha scelto Torino per il giorno più importante della sua vita. Un matrimonio che non punta al clamore, ma alla bellezza delle cose fatte con stile, con calma, con una storia lunga alle spalle. E infatti la top model ceca e Gregorio Marsiaj arrivano all’altare dopo 25 anni di amore, tre figli e una vita costruita lontano dai riflettori, ma sempre con un’aura da icona. Torino non è stata solo la cornice: è stata un personaggio. La città sabauda, con le sue linee eleganti e la sua discrezione naturale, ha accompagnato ogni momento delle nozze. Una storia lunga, solida, che ha attraversato crisi, rinascite e la crescita dei loro tre figli.
La giornata delle nozze: tre momenti, una sola storia.
La celebrazione si è svolta in tre atti, tutti nel cuore di Torino, città natale dello sposo e luogo simbolico della loro vita familiare. Rito religioso poco dopo le 17, alla Chiesa di San Vito, sulle colline torinesi, una chiesa sulle colline, atmosfera raccolta, famiglia al centro. Eva è arrivata accompagnata dal padre; Gregorio al volante di una Aston Martin V8 del 1989 insieme ai figli. Cerimonia civile nella Sala dei Plebisciti di Palazzo Carignano, sede del Museo del Risorgimento: un luogo monumentale, storia, arte e un pianoforte che ha trasformato il “sì” in una scena da film. Scelto per la sua storia e per il legame della coppia con la città. Ricevimento al ristorante stellato Del Cambio, iconico locale torinese, con circa cinquanta invitati tra amici, familiari e volti noti della moda, eleganza senza ostentazione.
L’abito di Heva: minimal, fluido, iconico.
Eva ha scelto un Lanvin d’archivio, firmato Bruno Sialelli (A/I 2029), in seta color panna, scollo a V, linea fluida boho chic. Capelli raccolti in uno chignon morbido, sandali Valentino Garavani, nessun gioiello se non la fede. Un look che parla chiaro: la vera eleganza non ha bisogno di rumore. Chignon morbido con piccoli fiori bianchi intrecciati. Make-up naturale, luminoso, con focus sulla pelle e ciglia leggere. Nessun contouring marcato: solo luce, freschezza, eleganza. Sandali Valentino Garavani. Nessun gioiello vistoso: solo la fede nuziale. Un’estetica raffinata, minimalista, perfettamente coerente con la sua immagine di icona della moda.
Gli invitati e l’atmosfera.
Tra gli ospiti presenti: Mariacarla Boscono, Marpessa Hennink, Jill Cooper. Assente illustre: Naomi Campbell, attesa ma mai arrivata, alimentando curiosità e chiacchiere. L’atmosfera è stata quella di una celebrazione riservata, elegante, profondamente torinese: discrezione, storia, famiglia e un tocco di mondanità mai ostentata. Il matrimonio di Eva Herzigová e Gregorio Marsiaj è stato un evento di stile e sentimento, una favola moderna che non ha bisogno di clamore: Torino come cornice, la famiglia come centro, l’eleganza come linguaggio. Eva e Gregorio si sono conosciuti nel 2001 a Varigotti, crescono insieme, diventano genitori, superano una crisi, si ritrovano. Il loro matrimonio non è un punto di partenza: è un sigillo, la celebrazione di ciò che hanno costruito con pazienza e complicità.