I dettagli inediti svelati da Loris Di Bello sul suo inaspettato debutto e sulla nuova sfida nella moda che sta per affrontare con grande determinazione
C’è chi arriva nel mondo della moda inseguendo un sogno coltivato fin da bambino e chi, invece, sceglie di mettersi in gioco spinto dalla curiosità e dal desiderio di scoprire nuove parti di sé. È il caso di Loris Di Bello, che affronta questa nuova avventura con autenticità, umiltà e tanta voglia di imparare. Tra i primi shooting fotografici, la determinazione maturata nella vita di tutti i giorni e uno sguardo sempre rivolto alla crescita personale, ci racconta come sta vivendo l’inizio di questo percorso.
Cosa ti ha spinto a iscriverti a un’agenzia di moda e spettacolo?
«Principalmente la curiosità e il desiderio di mettermi alla prova in un ambiente completamente diverso da quello in cui vivo e lavoro ogni giorno. Mi piace affrontare nuove sfide e uscire dalla mia zona di comfort. Quando si è presentata questa opportunità ho deciso di coglierla senza pormi troppi limiti.»
Come hai vissuto la tua prima esperienza davanti all’obiettivo?
«Il mio primo vero approccio è stato durante uno shooting fotografico in agenzia. All’inizio ero emozionato e non sapevo bene cosa aspettarmi, ma grazie alla professionalità del team mi sono sentito subito a mio agio. È stata un’esperienza molto positiva che mi ha fatto nascere la voglia di approfondire questo mondo.»
Quali qualità pensi possano aiutarti nel mondo dello spettacolo?
«Credo che uno dei miei punti di forza sia la determinazione. Quando mi pongo un obiettivo cerco sempre di raggiungerlo con impegno e costanza. Mi considero anche una persona autentica e capace di adattarsi facilmente a contesti nuovi, qualità che penso possano fare la differenza.»
Come affronti un settore competitivo come quello della moda?
«La competizione esiste in ogni ambito professionale. Ho imparato che i risultati arrivano con il lavoro quotidiano e con la pazienza. Preferisco concentrarmi sul migliorare me stesso piuttosto che confrontarmi continuamente con gli altri. Credo che la crescita personale sia la sfida più importante.»
Qual è il ricordo che porterai sempre con te di questo inizio?
«Senza dubbio il primo shooting fotografico. È stato il momento in cui ho capito che questo ambiente poteva davvero appassionarmi e stimolarmi a crescere.»
Quali sono i tuoi obiettivi nel breve periodo?
«Il mio obiettivo è fare esperienza, imparare il più possibile e acquisire sempre maggiore sicurezza davanti alla macchina fotografica. Voglio conoscere questo settore passo dopo passo e costruire il mio percorso con serenità.»
Ti piacerebbe esplorare anche altri ambiti dello spettacolo?
«Sì, la recitazione mi incuriosisce molto. Penso sia un’esperienza capace di far crescere anche dal punto di vista personale. Per il momento, però, preferisco concentrarmi su un passo alla volta e capire bene questo mondo prima di fissare traguardi troppo ambiziosi.»
Quale sarebbe una grande soddisfazione professionale?
«Più che inseguire un obiettivo preciso, vorrei capire fin dove posso arrivare impegnandomi davvero. Se tra qualche anno dovessi avere l’opportunità di collaborare con marchi importanti o prendere parte a progetti prestigiosi, sarebbe una soddisfazione enorme. Ma il mio obiettivo principale resta crescere e costruire tutto con gradualità.»
Quanto contano oggi i social media nella carriera di un modello?
«Penso che siano uno strumento molto utile per farsi conoscere e mostrare il proprio lavoro. Allo stesso tempo credo che debbano essere un supporto e non l’unico elemento su cui costruire una carriera. Le esperienze concrete e la professionalità restano la cosa più importante.»
Come utilizzi i tuoi social?
«Non seguo strategie particolari. Li utilizzo in modo spontaneo, condividendo momenti della mia vita, le mie passioni e le esperienze che ritengo significative. Preferisco mostrare chi sono davvero piuttosto che costruire un’immagine artificiale.»
Con autenticità, determinazione e tanta voglia di imparare, Loris Di Bello affronta questo nuovo percorso con i piedi ben piantati a terra. Per lui il successo non è una corsa, ma un cammino fatto di esperienze, crescita personale e nuove sfide da affrontare con entusiasmo e naturalezza.


