Da Sanremo 2026 alla segreteria di Palazzo Chigi: Sal Da Vinci, fresco trionfatore dell’Ariston con “Per sempre sì”, riceve una telefonata a sorpresa dalla premier Giorgia Meloni.
L’indiscrezione, riportata da Repubblica e confermata da più fonti, accende i riflettori su un siparietto istituzionale che sa di campagna referendaria sulla giustizia (17-18 marzo).
Venerdì scorso, poco prima del suo live allo Stadio Diego Armando Maradona per Napoli-Torino, il telefono di Salvatore Michael Sorrentino (vero nome del cantautore napoletano) squilla. “Ciao Sal, sono Giorgia Meloni”, esordisce la presidente del Consiglio. Complimenti per la vittoria sanremese, chiacchiere sulla passione italiana per la musica, e poi la battuta che fa il giro del web: “La tua ‘Per sempre sì’ è pure un regalo per il referendum”. Riferimento al voto per il Sì alla riforma Cartabia, con il tormentone da 474 milioni di streaming rilanciato anche dal ministro Lollobrigida su Instagram.

Sal Da Vinci chiarisce: “30 secondi, complimenti e basta”
Il diretto interessato gela le speculazioni. A margine della cerimonia al Maschio Angioino, dove ha ricevuto la medaglia della città dal sindaco Gaetano Manfredi, Sal Da Vinci smentisce ogni instrumentalizzazione: “Non mi ha chiesto di usare la canzone per il referendum, sono parole che volano nel web e diventano gigantesche. Mi ha solo fatto i complimenti per Sanremo, telefonata di 30 secondi. Lei ha cose più importanti di cui occuparsi”.
Social in fermento
La polemica esplode comunque online. Sinistra e No al referendum gridano al “piano Meloni” per sfruttare il tormentone; centrodestra ironizza: “Al Bano e Lollobrigida già cantano ‘Per sempre sì’ al Parenti”. Memes con Sal che smentisce il proprio voto (“fake news sul mio No”) e video virali della chiamata immaginaria fanno il resto.
Sal Da Vinci, napoletano doc con carriera trentennale e nuovo pubblico Gen Z grazie a Sanremo, incarna perfettamente l’Italia che divide: tradizione contro modernità, emozione contro politica. La telefonata è cortesia istituzionale o messaggio subliminale? Lui insiste: “La musica emoziona, ognuno la interpreta come vuole”.
Meloni tace, il web decide.