Ospite speciale della serata, Supino è salito sul palco accolto da una calorosa partecipazione del pubblico, regalando insieme alla cantante peruviana uno dei momenti più emozionanti dell’evento.

L’invito della cantante peruviana, considerata una delle voci più rappresentative della nuova generazione musicale del Perù, rappresenta un’ulteriore conferma del percorso internazionale costruito da Supino negli anni. I due artisti si erano conosciuti al Festival Internacional de la Canción de Viña del Mar, in Cile, dove entrambi avevano rappresentato i rispettivi Paesi in una delle manifestazioni musicali più importanti del continente latinoamericano.

Sul palco milanese hanno regalato al pubblico un momento particolarmente emozionante interpretando “Te Quiero”, storico brano di Nino Bravo, una delle canzoni più amate della musica latina. Il duetto è stato accolto da grande entusiasmo e da un lungo applauso, confermando ancora una volta il forte legame che Supino ha saputo creare con il pubblico latinoamericano e, in particolare, con quello peruviano.

«L’emozione è immensa ed è bellissima perché ogni volta mi sento a casa. È incredibilmente bello sentirsi così amati, apprezzati e rispettati fuori dal proprio Paese, proprio dove in realtà dovrebbe essere più difficile. La musica è un linguaggio del cuore e riesce ad abbattere qualsiasi distanza», ha raccontato Supino dopo l’esibizione.

Parole di grande stima anche per Lita Pezo: «È un’artista incredibile e una persona meravigliosa. Abbiamo condiviso un palco importante in Cile e quando mi ha chiamato per essere ospite al suo concerto ho accettato subito. Ritrovarci insieme davanti a un pubblico così caloroso è stato davvero speciale».

Per Osvaldo Supino, originario di Torremaggiore, questo nuovo appuntamento internazionale rappresenta un’altra tappa di un percorso che negli anni lo ha portato a esibirsi e collaborare in diversi Paesi del mondo, mantenendo sempre forte il legame con le proprie radici pugliesi. La sua carriera testimonia come un artista nato in una realtà di provincia possa raggiungere platee internazionali portando con sé la propria identità e il nome della propria terra.

Il rapporto con l’America Latina, costruito attraverso musica, festival e collaborazioni artistiche, è oggi uno degli elementi distintivi del suo percorso, con una presenza sempre più consolidata oltre i confini italiani.

Intanto è in arrivo un nuovo riconoscimento per l’artista pugliese: il 31 luglio, al Parco Archeologico di Siponto a Manfredonia, Osvaldo Supino sarà tra i premiati della 33ª edizione del Premio Argos Hippium, storico riconoscimento dedicato alle personalità che si sono distinte nei diversi ambiti contribuendo a valorizzare il territorio e l’eccellenza italiana.

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