La decisione arriva dopo giorni di polemiche feroci sui social, con accuse di essere “di destra, fascista e omofobo” che hanno scatenato un’ondata di insulti e minacce anche alla sua famiglia.

Il dietrofront del comico

In un lungo post su Instagram (poi rimosso), il 61enne comico toscano ha spiegato: “Gli insulti, le minacce, gli epiteti e quant’altro ancora ricevuti da me e dalla mia famiglia sono incomprensibili e inaccettabili. Quest’onda mediatica negativa altera il patto fondamentale tra me e il pubblico, per questo faccio un passo indietro”. Pucci, che avrebbe dovuto co-condurre la terza serata il 26 febbraio, ha parlato di “lotta intellettualmente impari” e ringraziato Conti e Rai per l’opportunità persa.

La Rai ha espresso “grande rammarico”, definendo la scelta “responsabile” per tutelare la famiglia, ma ha denunciato un “clima di intolleranza e violenza verbale” che genera “censura nei confronti di un artista che ha fatto della satira non conformista la sua libertà di pensiero”.

Le polemiche esplose

Tutto parte dall’annuncio di Pucci, reduce da un grave incidente in moto che lo ha lasciato con gravi conseguenze fisiche. Critiche immediate da politici e attivisti: “I vertici Rai spieghino la scelta di un comico palesemente fascista e omofobo”, si legge in un post virale. Pucci aveva già risposto: “Nel 2026 il termine fascista non dovrebbe esistere, non odio nessuno”. Ma l’onda non si ferma: minacce, hate online, attacchi alla famiglia.

Codacons plaude alla rinuncia come “giusta decisione”, mentre La Russa telefona a Pucci invitandolo a ripensarci: “La satira non sia censurata”. Giorgia Meloni interviene: “Clima inaccettabile, è stato offeso e minacciato”.

Un Festival già sotto i riflettori

Sanremo 2026, diretto da Carlo Conti, perde così un nome di richiamo proprio a un mese dal via. Pucci, con oltre 30 anni di carriera tra tv, teatro e stand-up, era visto come un’aggiunta ironica e popolare. La rinuncia riaccende il dibattito su libertà di espressione, cancel culture e ruolo dei comici in tv: satira sì o no? Intanto, Conti corre ai ripari per un sostituto, mentre il web resta spaccato tra chi difende Pucci (“vittima di intolleranza”) e chi lo accusa di “volgarità razzista”. Il Festival, si sa, parte sempre con il botto.

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