emanuele giaquinto 3

Dopo anni tra pasticcerie e cucine, Emanuele Giaquinto sceglie di rimettersi in gioco e punta a costruire un nuovo percorso come modello e fotomodello

Il mondo della moda viene spesso percepito come un ambiente rigido, legato a canoni estetici precisi e a modelli difficili da raggiungere. Ma la moda è anche cambiamento, espressione personale e capacità di reinventarsi. È proprio da questa convinzione che parte la storia di Emanuele Giaquinto, che dopo anni trascorsi tra pasticcerie e cucine ha deciso di rimettersi in gioco e di guardare verso una strada completamente diversa.

Il suo obiettivo è entrare nel mondo della moda e costruire un percorso come modello e fotomodello. Una scelta nata dal desiderio di uscire dalla routine e dedicarsi a qualcosa che sente più vicino alla propria personalità. Emanuele Giaquinto ama stare davanti alla macchina fotografica, sperimentare pose, look e situazioni differenti e, soprattutto, non teme di affrontare una nuova esperienza anche partendo da zero. A questo si aggiunge una crescente consapevolezza di sé, sostenuta da un anno di allenamento costante e da una maggiore attenzione alla cura del corpo e dell’alimentazione.

Ciao Emanuele Giaquinto, raccontaci: da dove nasce il tuo desiderio di lavorare nel mondo della moda e, in particolare, di diventare un modello?

«Lavorare nel mondo della moda è uno dei miei sogni da tempo ormai. Ho deciso di intraprendere questo percorso proprio perché vorrei diventare un vero e proprio modello e provare a trasformare questa passione in qualcosa di concreto. Una delle cose che mi ha portato maggiormente a questa decisione è il fatto che mi piace stare davanti a una telecamera, o meglio, mi piace quando qualcuno mi fotografa. Mi diverto a realizzare pose e a sperimentare look diversi, anche in base al luogo e alla situazione in cui mi trovo. Mi piace l’idea che attraverso una fotografia si possa comunicare qualcosa di sé».

Qual è il tuo stile ideale e come si riflette sulla tua personalità?

«Sono una persona a cui piace molto variare genere e stile. Il mio preferito è lo streetwear, ma posso tranquillamente passare a un look elegante o casual. Penso che questa varietà rispecchi molto anche la mia personalità. La cosiddetta monotonia mi stanca: la solita routine e le solite cose tendono ad annoiarmi. Ho bisogno di sentirmi sempre in movimento, di fare esperienze nuove e di scoprire situazioni diverse. Mi piace anche il rischio, nel senso positivo del termine: quando penso che qualcosa possa essere importante per me, preferisco provarci piuttosto che chiedermi per sempre come sarebbe andata».

Molti avrebbero timore a fare il primo passo, soprattutto senza esperienza o conoscendo i canoni tradizionali. Tu come hai affrontato questi dubbi?

«So che in questa esperienza avrei potuto ricevere un “no” dovuto alla mia inesperienza o anche alle mie caratteristiche fisiche, perché sono consapevole di non essere il classico modello alto 185 cm. Però questo non mi ha trattenuto dall’inviare la mia candidatura. Non ho mai lavorato nel campo della moda e non so ancora esattamente come ci si comporti su un set fotografico, ma sono pronto a iniziare e a imparare.

Essendo una persona dinamica, ho preferito buttarmi e provare. La moda ha tante sfaccettature e non in tutti gli ambiti vengono richieste necessariamente le stesse caratteristiche: penso, per esempio, agli shooting e al lavoro da fotomodello. Per questo ho deciso di non fermarmi davanti a quello che potrebbe sembrare un limite».

Quanto è importante per te la cura del corpo e della tua immagine oggi?

«Da quest’anno ho preso molta più confidenza con me stesso. Oggi mi guardo e mi vedo bene e cerco di fare tutto il possibile per dimostrare, prima di tutto a me stesso, che se voglio qualcosa posso provare a raggiungerla. Sono pieno di energie e ho davvero voglia di fare. È da circa un anno che vado in palestra e mi alleno con costanza, cercando di essere disciplinato. Mi affido anche a un nutrizionista e seguo un corretto stile alimentare. Per me prendermi cura del corpo non significa soltanto migliorare l’aspetto fisico, ma anche sentirmi meglio, avere più sicurezza e affrontare con maggiore convinzione quello che voglio fare».

Hai già avuto un primo assaggio di questo mondo con il tuo book fotografico. Che sensazioni hai provato?

«Stare sul set non mi annoierebbe affatto; anzi, quando sono andato per la prima volta a realizzare il mio book fotografico mi sono trovato completamente a mio agio. Ero veramente contento di essere lì a fare qualcosa che mi piace. Nonostante fosse una prima esperienza, non ho vissuto quel momento con paura o disagio, ma con entusiasmo e curiosità. Sono tornato a casa felice e anche fiero di aver fatto quel piccolo passo verso ciò che realmente voglio fare. Magari può sembrare un passo minuscolo, ma per me ha avuto un significato importante».

Qual è il tuo obiettivo principale per il futuro e che lavoro fai attualmente?

«Il mio obiettivo principale per quest’anno è riuscire a entrare in questo ambito e, possibilmente, cambiare anche il mio lavoro attuale. Lavoro nelle pasticcerie e nelle cucine ormai da anni e mi sono specializzato nel settore, quindi è un mondo che conosco bene. Però oggi sento che non è il lavoro che voglio fare per tutta la vita. Ho bisogno di un cambiamento e di provare a seguire una strada che sento più mia. Mi auguro quindi di riuscire a entrare nel mondo della moda e di poter fare questo lavoro. Oggi mi sento pronto per intraprendere questa strada e sono disposto a impegnarmi seriamente per riuscirci».

La storia di Emanuele Giaquinto è quella di una persona che ha scelto di non accontentarsi di una strada già conosciuta. Dopo anni di esperienza nel settore della ristorazione, oggi sente il bisogno di cambiare direzione e di dare spazio a una passione che coltiva da tempo. Non parte da un percorso già costruito nel mondo della moda, ma dalla volontà di imparare, sperimentare e capire dove questa nuova avventura potrà condurlo.

Il primo book fotografico è stato per Emanuele Giaquinto un piccolo ma significativo punto di partenza. Ora davanti a lui c’è un percorso tutto da costruire, fatto di occasioni da cogliere, esperienza da acquisire e nuovi traguardi da inseguire. La sua forza, almeno per ora, sta soprattutto nella decisione di provarci: lasciare la monotonia alle spalle, mettersi davanti all’obiettivo e scoprire, passo dopo passo, quanto lontano possa portarlo la voglia di reinventarsi.

A cura di Nora Taylor
Leggi anche: Crema viso: il gesto quotidiano che la pelle non può fare a meno

Condividi