Alta Portineria: Sgarbi, Henger, Venier e Ronaldo, i retroscena

Alta Portineria: Sgarbi, Henger, Venier e Ronaldo, i retroscena

Vittorio Sgarbi tra mostre, libri, musei e tv, però continua la lotta di carte in Tribunale per stabilire se è in grado di decidere per se stesso. Sarebbe lo stesso se fosse povero?

Fragile, sì, ma più che vitale, eppure chiedono le perizie

3 pur essendo un uomo più fragile di quel tornado di energie che conoscevo è tornato a lavorare. Ha aperto una mostra ad Andora, ha presentato a Cortina il suo libro Il cielo più vicino, poi a Rovereto, come presidente del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea, ha detto di voler ridare al Museo una guida sicura. E ha fatto scalpore il suo intervento al tg1 sul furto delle tavole di Antonello da Messina al museo siciliano. Eppure per lui si parla ancora di amministratore di sostegno.

Però mi fanno sapere che la figlia Evelina Sgarbi ha chiesto al Tribunale civile di Roma un amministratore di sostegno «non contro il padre, anzi, l’ha chiesto per aiutare il padre», in pratica un atto d’amore. Forse preferirei non essere tanto amato se un giorno dovesse arrivarmi uno sconosciuto che decide per me, ho già mi a moglie, molto più giovane, la mia famiglia. Ma poi mi aggiungono che «l’amministratore è una persona che il giudice affianca a chi non è più in grado di occuparsi da solo di sé o dei propri interessi». Ma Sgarbi non è solo: ha una compagna, Sabrina Colle, da quasi trent’anni, e una sorella che è un genio (l’editore di La nave di Teseo, che ha fondato con Umberto Eco, mica con uno che passa). Comunque mi rassicurano: l’amministratore di sostegno è un grande aiuto. Sono più tranquillo.

Però il 22 dicembre il Tribunale ha risposto che, allo stato attuale, a Sgarbi non serve. Ma la figlia ha annunciato in un’intervista nella newsletter del famoso giornalista Gabriele Parpiglia che contesterà la perizia disposta sul padre Vittorio. Evelina chiede così esami cardiologici e neurologici e ha dato mandato al suo legale, il grande avvocato Lorenzo Iacobbi, chiedere al Tribunale di Roma che accanto alla valutazione della psicologa incaricata arrivino quelle di un cardiologo, un neurologo, un oncologo e uno psichiatra. Il punto di partenza sono le cartelle cliniche del padre, che Evelina dice di aver ottenuto dopo circa un anno e mezzo di richieste (alla buon ora) e di aver letto ad agosto, tutti specialisti che però erano già presenti anche all’Ospedale Gemelli di Roma dove Sgarbi è stato ben curato. «Il termine scade il 18 settembre», scrive Parpiglia. Incrocio e dita per tutti, per il padre, per la figlia, ragazza intelligente e bellissima, e spero tornino a vedersi. In tutto questo Vittorio preferisce non parlare, è silenzioso, non commenta: «Ci sono già gli avvocati».

Una sola domanda: se fosse stato nullatenente?

«L’ex regina di film per adulti è una regista pazzesca»

Presto a Venezia

«Eva Henger è bravissima», dice Leopoldo Mastelloni attore di Patroni Griffi e Pupi Avati. Il circolino insorge

Eva Henger, ex regina dei film per adulti, debutta alla regia con un film intitolato L’ultimo numero e nei circolini dei cineasti si sono dati di gomito tra risolini e battutine: «Chissà che roba sarà». Lo sapranno il 10 settembre perché sarà presentato alla sala del Casinò alla Mostra del cinema di Venezia. Il protagonista del film, che è prodotto da Massimiliano Caroletti, marito di Eva, è però un grande artista, Leopoldo Mastelloni, abituato a registi come Peppino Patroni Griffi, Dario Argento, Pasquale Squitieri, Pupi Avati.

«Che roba sarà? Roba buona: Eva è stata bravissima», mi dice Leopoldo Mastelloni, che forse non vedeva l’ora di smentire quelli del circolino del cinema, forse troppo chiusi, ristretti ed esclusivi. «Ti sorprenderò: è stata un’esperienza bellissima. Eva Henger è stata brava come regista e non me l’aspettavo. Dal primo giorno ho capito che lei era padrona della materia, mi ha detto solo di recitare, dopo aver chiacchierato su chi fosse il mio personaggio. Sotto la sua direzione gli altri attori hanno dato il meglio a partire da Nadia Rinaldi, una compagna di lavoro che avrei voluto avere per tutta la da tutta la vita». Evidentemente ogni tipo di cinema è esperienza anche se è solo per adulti.

«Sì, ho capito che dal cinema che aveva fatto Eva prima aveva imparato la tecnica, aveva assorbito totalmente e bene e ha applicato l’esperienza su un soggetto, diciamo tra virgolette, normale, un racconto. Ha trasformato la sua esperienza di diva, magari non casta e non pura, nel raccontare invece un racconto duro e profondo e pare che il risultato sia buono, sono molto fiducioso. D’altra parte Eva ha anche un passato di spessore: figlia di un direttore di conservatorio e di una ballerina classica, otto anni di scuola di pianoforte, e ha recitato ne L’Ispettore Derrik, perché parla bene tedesco, oltre all’ugherese, all’italiano, francese e inglese. Nel porno ha debuttato dopo aver sposato il produttore Riccardo Schicchi («Ma ho fatto solo 4 film»), poi ha recitato in due film di Carlo Vanzina e perfino in Gangs of New York di Martin Scorsese. Quanti del sofisticatissimo circolino possono vantare curriculum simil?

Venier

Ozpetek
è un regalo

Mara Venier finita Domenica in (onda già dal 20 settembre) si è buttata sul nuovo film di Ferzan Ozpetek. Ferzan l’ha voluta tra gli interpreti di Nella gioia e nel dolore, film in uscita a Natale come la volle anche in Diamanti, successo internazionale. «Anche lavorare in questo nuovo film è bellissimo», mi dice, «Non abbiamo ancora finito: dal 10 al 13 settembre andiamo in Toscana per le ultime riprese. Ferzan è magico: comunica tutte le emozioni in due parole ed io entro nel personaggio, emana emozioni, sensibilità. Mi ha fatto un regalo pazzesco anche questa volta». Niente vacanze? «Ho fatto qualcosina a Fregene con il mio Nicola Carraro, sta benino per fortuna, ma ho preferito stare sempre con lui. Il mio amore».

Il podio

Cristiano Ronaldo

I veri amici, quelli che ti
videro al peggio

Si è parlato un botto delle nozze tra Cristiano Ronaldo e Georgina Rodríguez che si sono svolte nella villa che lui ha comprato per 35 milioni di euro a Cascais, a pochi chilometri da Lisbona. Ma quello che mi ha colpito è la scelta del testimone di Cristiano, Miguel Paixão, ex cacciatore portoghese e suo amico da quando CR7 ancora non era il campione con un patrimonio di un miliardo e 400 milioni di euro, ma era una giovane talento squattrinato dello Sporting Lisbona. Insieme hanno diviso la stanza, il bagno, la mensa, uscivano la sera senza poter offrire da bere: non avevano un centesimo. Miguel ha chiuso col calcio, ma CR7 sa che i veri amici sono quelli che ti hanno conosciuto al peggio e che gioiscono per le tue fortune.

Edoardo Stoppa

Da striscia al Nepal
passando per l’Oltrepo

Per molti Striscia la notizia era una fonte di sopravvivenza. Quando Antonio Ricci si rese conto che sia Edoardo Stoppa, suo inviato di punta, l’animalista, sia Giuliana Moreira avevano fatto famiglia insieme disse: «Vivete grazie a Striscia». Ma poi Edoardo “tradì”, andò a Sky. «Errore tragico», mi disse l’altro inviato di punta Gimmy Ghione. Ma tutto passa: Striscia ha chiuso, Gimmy va a Ballando con le stelle, mentre Edoardo e Giuliana fanno i contadini ne La cascina delle esperienze, a Broni, Oltrepò Pavese, con ristorante di successo. In più hanno creato l’Associazione Italia Pro Nepal per «Viaggiare, ricercare, venire a contatto con le realtà». Sono stati bravi: stanno aiutando tante scuole.

I reali del Belgio

Tradire è una grande

tradizione di famiglia

Scandalo a Bruxelles: il principe Laurent del Belgio, 15º in linea di successione al trono, ha avuto un figlio con la cantante Wendy Van Wanten, ma l’ha riconosciuto a 26 anni. Il ragazzo si chiama Clement. La paternità è stata confermata dal DNA. Scandalo relativo: i sudditi ci sono abituati a un figlio naturale nella famiglia reale. È una tradizione di famiglia: anche il padre di Laurent, l’ex re Alberto (ha abdicato in favore del figlio Filippo) ha tradito la moglie, Paola Ruffo di Calabria e ha dovuto riconoscere Delphine Boël come figlia più di cinquant’anni dopo, sempre col DNA (fidarsi è bene…). Oggi Delphine è Principessa del Belgio. Lo diventerà anche Clement?

Per vedere altri articoli cliccare nel link

Condividi