Mattia Procopio

Sta emergendo con passo deciso una nuova voce nel panorama comico calabrese: Mattia Procopio, attore e autore catanzarese che negli ultimi anni ha saputo trasformare il proprio talento teatrale in un percorso artistico sempre più articolato, capace di unire tradizione locale e linguaggi contemporanei.

Dal teatro popolare alla sperimentazione

Procopio si forma all’interno della compagnia Hercules, storica realtà guidata da Piero Procopio, dove apprende i meccanismi della comicità popolare e il valore del dialetto come strumento narrativo. La sua cifra stilistica nasce proprio qui: un equilibrio tra ironia immediata e attenzione ai dettagli della vita quotidiana, con un occhio sempre rivolto alla realtà sociale calabrese. Nel 2025 fonda Vox Sidera, compagnia dedicata alla memoria dell’attrice Stella Surace. Il debutto con “Tala e quala” registra due sold out consecutivi al Teatro Comunale di Catanzaro, segnando un punto di svolta nella sua carriera e confermando la sua capacità di attrarre un pubblico trasversale.

La televisione: l’esordio su Rai 1

La crescita artistica di Procopio lo porta a varcare i confini regionali. Nel 2025 entra nel cast del film “La Voce di Cupido”, trasmesso su Rai 1 all’interno del ciclo Purché finisca bene. Accanto a Chiara Francini, interpreta un ruolo che valorizza la sua naturalezza scenica e la sua capacità di costruire personaggi credibili, contribuendo a un prodotto che ha dato visibilità alla Calabria anche sul piano nazionale. Procopio porta sullo schermo un modo di recitare che conserva la spontaneità del teatro ma la traduce in una presenza più misurata, più cinematografica.
È un ruolo che non cerca protagonismi, ma che rivela una qualità rara: la capacità di essere credibile senza perdere la propria identità.

Parallelamente all’attività artistica, Procopio partecipa a iniziative culturali e benefiche nel territorio catanzarese. La sua presenza in eventi dedicati alla solidarietà — come le serate a sostegno della ricerca sulla fibrosi cistica — testimonia un legame forte con la comunità e un’idea di comicità che non rinuncia alla responsabilità sociale.

Un talento in consolidamento

La traiettoria di Mattia Procopio racconta la storia di un artista che sta costruendo il proprio spazio con determinazione, senza rinunciare alle radici ma aprendosi a nuove sfide. La sua capacità di muoversi tra teatro, televisione e iniziative culturali lo colloca tra i protagonisti più promettenti della nuova generazione comica calabrese. La comicità che porta in scena è fatta di ritmo, osservazione, micro‑gesti: un dialetto che non è folklore, ma strumento narrativo; un’ironia che non deride la Calabria, ma la interpreta, la smonta, la restituisce al pubblico con una leggerezza che non cancella la complessità.

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