Dargen D’Amico, in gara alla 76ª edizione del Festival di Sanremo con il brano “AI AI”, in occasione della serata dei duetti, si è esibito insieme a Pupo e Fabrizio Bosso su una nuova versione dell’iconico brano “Su di noi”.
Il brano è disponibile anche su tutti gli store digitali con il titolo “IL GIORNO DELL’ARMISTIZIO”.
Tre mondi e sensibilità artistiche diverse si incontreranno nella reinterpretazione di una delle canzoni simbolo della musica italiana, capace di attraversare generazioni senza perdere forza emotiva, dando vita a una contaminazione musicale inedita e sorprendente.
Il brano “IL GIORNO DELL’ARMISTIZIO” si apre con il testo de “Le Déserteur” (“Il Disertore”), nell’adattamento italiano di Giorgio Calabrese, una canzone francese di Boris Vian nel 1954. Il testo originale, scritto in forma di lettera per un Presidente da un uomo chiamato alle armi, fu censurato e considerato sovversivo per il suo messaggio pacifista e antimilitarista.
“In piena facoltà Egregio Presidente
le scrivo la presente che spero leggerà
la cartolina qui mi dice terra terra
di andare a far la guerra quest’altro Lunedì
Ma io non sono qui Egregio Presidente
per ammazzar la gente più o meno come me
io non ce l’ho con lei sia detto per inciso
ma sento che ho deciso e che diserterò.
Per cui se servirà del sangue ad ogni costo
andate a dare il vostro se vi divertirà
e dica pure ai suoi se vengono a cercarmi
che possono spararmi io armi non ne ho”
“IL GIORNO DELL’ARMISTIZIO” corre sul tappeto sonoro di “Su di Noi”, accompagnato dall’eleganza della tromba di Fabrizio Bosso. In sottofondo, le voci del Piccolo Coro di Dergano, reinterpretano “Gam Gam”, brano del musicista francese Elie Botbol.
La performance sul palco dell’Ariston si è chiusa con una frase dal capolavoro “Il Dittatore” di Charlie Chaplin: “Ora devi parlare è la nostra sola speranza” e una di Papa Francesco: “Ci vuole buona volontà. Non rassegniamoci alla guerra”.
Tre anime diverse, quella di Dargen D’Amico, Pupo e Fabrizio Bosso, si sono unite per dare vita a un messaggio di coesione; tre modi diversi di vivere la musica in dialogo tra loro, capaci di rompere i confini di spazio e tempo.